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L'alvernia, Il Perigord E L'alta Loria

Tour tra i vulcani dell'Alvernia e i siti medioevali del Perigord e dell'Alta Loira

Pubblicato da Peomara il 15/06/17

Francia: Belley, Chambles, Le Puy en Velay, Cayres, lago di Bouquet, Mende, Sainte Enimie, La Conourge, Villefranche de Rourgue, Cahors, Saint Cirq Lapophie, Figeac, Gouffres de Padirac, Martel, Aurillac, Murat, Blesle, Lavaudieu, Riom, Charroux, Herisson, Bourg e - Svizzera: Ginevra, Locarno
Periodo viaggio 28/05/17 il 08/06/17

TOUR TRA I VULCANI DELL’ALVERNIA ED I  PAESI MEDIOEVALI DEL PERIGORD
 
Equipaggio 
Giampiero: organizzatore e driver
Tiziana: addetto culturale e cuoca
Ulisse: gatto guardiano del camper 

Veicolo
Semintegrale Rapido 873F motorizzato Fiat Ducato 2300 Multijet
 
Dal 28 maggio al 8 giugno: Km percorsi 2312  
 
Bellagio/Belley: h 6,30, km 448
Abbiamo percorso l’autostrada svizzera da Chiasso a Ginevra
Belley/Le Puy en Velay (km 170)
Attraversando le lussureggianti Gorges della Alta Loira abbiamo ammirato dall’alto della diga di Chambles, l’isolotto dove sorge un’antica abbazia. Chambles è un piccolo, antico borgo a quasi 1000 metri d’altitudine, semi deserto, con area camper con pochi posti e CS a gettone. Verso sera raggiungiamo Le Puy e troviamo posto presso il parcheggio Lidl, a circa 1 km dal centro. La zona  medioevale della città è posta  nella parte alta, vi si accede, a piedi, da viottoli e scale fino alla cattedrale romanica che domina la città. Le Puy sono letteralmente “i picchi”; la città ne ha tre , su quello più alto troneggia la statua della Madonna Nera, alta 16 metri,( visita a pagamento 4€), sugli altri due ci sono altrettante chiesette. Alla sera, per tutta l’estate, le chiesette, la Madonna e i palazzi più significativi della città vengono illuminati con luci colorate.
Le Puy/Lago di Bouquet/Mende (km 98)
Sulla strada che ci porta verso Mende, nei pressi dell’abitato di Cayres, c’è il laghetto di Bouquet, un invaso d’acqua posto in un antico cratere, circondato da una passeggiata tra gli alberi, un posto ideale per picnic e relax. Nei pressi del lago c’è anche una sosta adibita ai camper. Personalmente, mi ha ricordato un piccolo laghetto alpino. Proseguendo verso Mende, la strada attraversa belle valli coltivate e pascoli. La città è situata sul fiume Lot che costeggia anche l’affollata area sosta mista auto e camper, gratuita con CS. Il centro storico è adiacente al posteggio, le case sono in stile medioevale e la locale agenzia turistica, ha predisposto un percorso guidato con indicazioni numerate attraverso i vicoli lastricati della città.  
Mende/Villefranche de Rourgue (km 178)
Ci dirigiamo verso i gorges del Tarn, dove sorge il pittoresco paesino di Sainte Enimie.  La strada è stretta, impegnativa, ma così panoramica che vale la pena di affrontarla. Da un belvedere scorgiamo in basso, lontano, un piccolo paese sulle sponde di un fiume, è Sainte Enimie, in breve la strada ci porterà laggiù! Appena raggiunto il piano, sembrerà impossibile trovare da posteggiare i camper, invece, proprio sotto la strada, sul greto del fiume, è stato predisposto un ampio posteggio per auto e a noi sono stati riservati 6/7 posti sotto il muraglione. Le case sono tutte in stile medioevale, ben ristrutturate e abbellite da rose rampicanti, i viottoli, tutti lastricati, si incuneano sotto suggestive arcate.
Ci sono molte botteghe di artigiani, ristorantini e negozi di souvenir. Sainte Enimie merita senz’altro una visita!  Proseguendo, passiamo per le Causes  des Cevennes, bel paesaggio con pascoli, pinete e zone carsiche. La strada è un continuo saliscendi finché, giunti al piano raggiungiamo La Conourge, bel paesino medioevale attraversato da canaletti con ponticelli. C’è un’accogliente area camper, con servizi gratuiti.
Prima di sera, raggiungiamo Villefranche de Rouerge. Nel parcheggio misto, molto vicino al centro storico, ci sono solo 4 posti riservati ai camper. Dopo cena visitiamo la bella cittadina che ha una piazza unica nel suo genere: è dominata dalla severa ed imponente cattedrale e circondata da bassi portici che sostengono bei palazzi tutti in stile medioevale. Le strade lastricate, convergono tutte verso la piazza dove, la mattina successiva, troviamo un colorito mercato di ogni genere. Visita consigliata.
Villefranche de R./Cahors (km 60)
Verso Cahors attraversiamo boschi percorrendo strade ombrose, incontriamo molte fattorie di grandi dimensioni, circondate da coltivazioni e pascoli. L’area sosta è collocata in un ampio posteggio ed è permessa per 48 ore. Un bus navetta, gratuito, ferma a due passi e porta nel centro della città. La parte antica è molto particolare, infatti, Cahors, è una penisola delimitata dal fiume Lot. Nella parte occidentale della città c’è il fortificato ponte Valentrè o ponte del diavolo, che è il più rappresentativo di Francia, con tre torrioni sopra le sue arcate Dalla parte opposta della penisola c’è un antico barbacane difensivo, da lì inizia la città storica, con case medioevali e un grande orologio in una fontana, con il suo complicato meccanismo ben visibile in una teca di vetro. Vi sono dei bei giardini fioriti con piante originarie dei tempi dei crociati. Bella inoltre la fresca e curata passeggiata lungo il fiume. La cattedrale ha tre cupole rotonde, come fosse una moschea e delle vetrate splendide.
Cahors/Saint Cirq Lapophie/Figeac (km 70)
La strada che porta verso S.C.Lapophie è stretta, tortuosa, ma molto panoramica. Da un belvedere si ammira lo splendido paesino medioevale arroccato a strapiombo sul Lot.
Ci sono due possibili soste all’ingresso e all’uscita del paese che è caratterizzato da stretti vicoli, con casette dai davanzali fioriti e botteghe di artigiani. Lo si può girare in poco tempo, ma la strada pedonale dall’area di sosta è tutta in salita! Ne vale però la pena. Usciti indenni dalle strettoie che portano a valle, percorriamo la bellissima strada che costeggia il fiume Lot arrivando a Figeac. L’area sosta, vicino al campo sportivo, è collocata in alto rispetto alla cittadina che si raggiunge in poco tempo tramite una scalinata.
Figeac è una bellissima cittadina medioevale, animata e turistica con molte zone riservate ai soli pedoni che facilitano e rendono ancora più piacevole la visita. Ricordiamo le case a graticcio e le belle piazze dei mercati del grano e dell’avena, la casa museo sulle origini delle scrittura di Francois Champollion, egittologo, che per primo decifrò i geroglifici. 
Figeac/Padirac/Martel /Aurillac (km 267)
Al mattino successivo puntiamo verso le Gouffres de Padirac che visto da fuori, appare come un enorme pozzo a cielo aperto, che ricorda i cenote messicani, con un diametro di 33 metri e una profondità di 75 metri che si percorrono con due ascensori, arrivati sul fondo di questo baratroi si continua a scendere tramite una scalinata,  poi un lungo cunicolo dalle pareti altissime ci porta all’imbarcadero dove conosciamo la nostra guida. Da lì, si percorre il fiume sotterraneo su barche che possono ospitare fino a 11 persone, ma che, a causa del loro fondo piatto, non danno l’impressione di essere molto stabili…  Alla fine del percorso acquatico, si arriva in una grande sala dove una maestosa stalattite alta 60 metri, Pendeloque, che scende verso l’acqua senza ancora raggiungerla, come un enorme pendaglio. Più avanti, un’enorme colonna di concrezioni si erge come un pilastro in una splendida cattedrale formata dalla natura. Qui si sbarca e si sale ad ammirare una  piscina naturale con acqua turchese, a vasche calcaree, che ci ricorda Pammukale in Turchia. Questa sala, denominata sala del duomo, ha una volta di 94 metri di altezza, una dei più grandi spazi sotterranei conosciuti d’Europa.
Il paesino di Martel è una chicca medioevale; la piazza del mercato ha una grande struttura di legno che funge da copertura alle numerose bancarelle che proprio oggi la affollano, ci sono dedali di vicoli con case a graticcio e casette con piccole torri tonde, il tutto ingentilito da rose rampicanti e fiori vari, la cattedrale è piccola, ma decorata ed ha un portico sotto l’alto campanile squadrato... da non perdere.
La sosta camper è adiacente al centro storico.  
Dopo aver viaggiato a lungo tra i boschi, quasi sempre su strade strette e tortuose, raggiungiamo Aurillac, l’area sosta è mista e ha pochi posti riservati ai camper, con la possibilità di carico e scarico e addirittura l’elettricità, tutto gratuito e vicino al centro storico, sulla sponda opposta del fiume Jordanne.
Aurillac/Murat/Lavaudieu/Riom (km 120)
Al mattino successivo visitiamo Aurillac, che ha un centro storico dominato da un fortino squadrato, ma si presenta un po’ dimesso, soprattutto a causa dei molti negozi chiusi e abbandonati. Percorriamo la strada che attraversa il parco regionale di Cantal, quello dei vulcani. La zona è rigogliosa, ha ampi appezzamenti circondati da filari d’alberi con la chioma arrotondata, che visti dall’alto sono molto suggestivi.
Arriviamo così a Murat, che è un bel paesino antico e turistico. Il centro storico, come al solito, è nella parte alta del paese a cui si accede percorrendo bei vicoletti lastricati. Le pietre utilizzate per la costruzione delle case sono di natura lavica e danno una colorazione grigia a tutto il paese. Da qui partono numerosi sentieri adatti ai più sportivi, che portano alle cime dei vicini vulcani.
L’area sosta, con CS è ubicata nella zona della stazione ferroviaria.
Riprendiamo il cammino e raggiungiamo Blesle, in Haute-Loire, un minuscolo borgo medievale che si sviluppa intorno all’abbazia risalente al secolo IX. Conserva ancora, oltre all’edificio monastico, anche gli antichi torrioni, le mura di cinta e le caratteristiche case a graticcio.
Sosta camper all’inizio del paese, con un ingresso complicato.
Ad Aurillac abbiamo conosciuto dei camperisti dell’Alvernia che ci hanno consigliato di visitare Lavaudieu, che raggiungiamo nel pomeriggio. Arriviamo proprio nel mezzo di una festa paesana, il posteggio, che è un ampio prato, è gremito di auto, ma riusciamo, non so come a trovare un posto.
Il paese, totalmente nascosto in un bosco, è minuscolo e molto pittoresco. Vi si accede da un portale ad arco, le case sono tutte abbellite da rose rampicanti, il centro è costituito da una grossa piazza lastricata con la vecchia chiesa, alcuni negozi artigianali. Sembra di tornare indietro nel tempo, ci sono più stalle, tuttora funzionanti, che abitazioni, un minuscolo paesino veramente particolare, da non perdere!
Prima di sera raggiungiamo Riom e pernottiamo con il  mitico Puy de Dome all’orizzonte, nell’area camper, che ha solo 5 posti, ma CS e acqua gratuiti.
Riom/Charroux/Herisson (km 103)
Dalla area sosta raggiungiamo il centro di Riom che dista poco meno di un chilometro. Attraversando le strade del centro storico vediamo il palazzo del Municipio, il palazzo Guymoneau, la torre dell'Orologio, la chiesa di Notre-Dame-du-Marthuret con la sua bella statua della Vergine e la Sainte-Chapelle in stile gotico. Gli edifici antichi sono stati costruiti con la pietra lavica scura e danno un aspetto severo e un po’ triste; ma questa è sicuramente  una considerazione personale, infatti, appena rientrati dal viaggio, parlando di Riom con un mio cugino, l’ho sentito magnificare ciò che a noi è sembrato un po’ tetro…
Per pranzo raggiungiamo Charroux, che è posta in cima ad una collinetta e pranziamo nell’ampio posteggio ombreggiato ai margini del paese che è molto caratteristico e curato, con casette fiorite e meta di turisti di varie nazionalità. Durante il Medioevo, Charroux è stata un’importante crocevia di scambi commerciali, la città era fortificata e conserva parte della cinta muraria. Vi sono case antiche con facciate in pietra scolpita, una casa a graticcio e a sbalzo del XIV secolo conservata in modo eccezionale e vi sono inoltre un gran numero di pozzi. Insomma, un altro paesino da non perdere!
Prima di sera raggiungiamo Herisson percorrendo stradine strette in mezzo a campi. La cittadina sorge sulle sponde del fiume Aumance, che si può attraversare da due ponti pedonali per raggiungere zone picnic e zone giochi per bambini, ci sono passeggiate lungo entrambe le sponde del fiume, ombreggiate da grossi platani. Pernottiamo sulle sponde del fiume sotto i platani.
Al mattino visitiamo e fotografiamo il paesino che è sovrastato dalle rovine del castello borbonico del XIII e XVI secolo, attualmente versa in uno stato d’abbandono totale, ma vi sono progetti per una futuro restauro. Il resto del paese è affascinante, non vi sono punti particolarmente notevoli a livello architettonico, ma nell’insieme è suggestivo, lo consiglio..
Herisson/Bourg en Bresse (km 228)
Purtroppo, l’umidità della notte sulle rive dell’Aumance ha causato un forte mal di schiena a Tiziana e preferiamo anticipare il rientro evitando le visite programmata a Bourbon l'Archambault e Moulins
Pernottiamo a Bourg en Bresse nei pressi del monastero Royal de Brou, in un ombreggiato parcheggio con almeno altri 10 equipaggi.
Bourg en Bresse/Ginevra/Passo del Sempione/Locarno/Como (km 540)
Attraversiamo il passo del Sempione in una splendida giornata di sole, raggiungiamo il passo che è in territorio svizzero senza nessuna difficoltà, ma nella discesa verso la val d’Ossola, in territorio italiano, dobbiamo percorrere una stradaccia, piena di buche... raggiungiamo poi il lago Maggiore e da Verbania lo risaliamo verso Locarno, poi Monte Ceneri, Lugano e Como.
Como/Bellagio (km 30)
 
Considerazioni: per chi, come noi, abita nel nord dell’Italia, questo è un itinerario che si può effettuare in una decina di giorni, è sicuramente alternativo, abbiamo incontrato solo un equipaggio italiano in tutto il viaggio, ma si è rivelato molto interessante. I paesi medioevali che abbiamo visitato sono uno più caratteristico dell’altro, si visitano in pochissimo tempo, non sono stancanti e hanno tutti o il parcheggio o l’area sosta per camper, vedere i vulcani francesi all’orizzonte è un’esperienza emozionante, mi hanno ricordato i filmati sulla preistoria, ma questi, fortunatamente, non fumano più; ho lasciato per ultima la chicca più gustosa, Le gouffre de Padirac, ho provato a illustrarla, ma è un’esperienza da vivere…
Malgrado ci siano stati punti impegnativi dal lato guida lungo il percorso, questo è un itinerario che si gusta anche nei trasferimenti sempre vari e poco trafficati. Le gorges dei molti fiumi che abbiamo incontrato hanno tutte il loro fascino e appagano la vista sicuramente del passeggero, ma anche del driver. 
Nella stessa zona ci sono i siti preistorici di Lascaux, con le famose grotte del bisonte, Les Eyzies de Tayac con il museo della preistoria, le bellissime Rocamadour e Sarlat la Caneda e tante altre cittadine che non abbiamo inserite in questo itinerario perché già visitate precedentemente, ma tutte in questa zona e facilmente raggiungibili.
 
Di seguito le coordinate dei punti sosta che abbiamo utilizzato con indicati gli eventuali CS.

Bellagio/ Ginevra/Belley:  h 6,30 - km 448 - N 45.75539, E 5.67755, CS, acqua 2€
Belley/Chambles: h 2,15 - km154 - N 45.44196, E 4.23900, CS, acqua 2€
Chambles/Le Puy en Velay:  h 1 - km 72 - N 45.04300, E 3.89210, sosta €13 (possibile la sosta al Lidl)
Le Puy en Velay/Lac du Bouchet:  h 0,30 - km 23 (sul GPS puntare Cayres)
Lac du Bouchet/Mende: h 1,15 - km 73 - N 44.52051, E 3.49607, CS gratuito
Mende/Sainte-Enimie: h 0,30 - km 27 - N 44.36533, E3.41184
Sainte Enimie /La Canourge:  N 44.43309, E 3.21188, CS
Sainte Enimie/Villefranche-de-Rouergue: h 2,15 - km 151 - N 44.35083, E 2.03333
Villefranche-de-Rouergue/ Saint-Cirq-Lapopie: h 0,45 - km 38
Saint-Cirq-Lapopie /Cahors:  h 1 - km 59 - N 44.43872, E 1.44107, Parcheggio  
Cahors/Figeac:  h 1,10 - km 71 - N 44.61215, E 2.03344, CS gratuito
Figeac/Saint Cerè:  h 0,45 - km 42  - N 44.85425, E 1.89990, CS gratuito  
Loubressac/ Le Gouffre de Padirac:  h 15 - km 10 -  44°51'19.0"N 1°44'59.3"E, Parcheggio diurno
Le Gouffre de Padirac/Alvignac:  N 44.82498, E 44.82498, CS
Le Gouffre de Padirac /Martel:  h 0,25 - km 26 - N 44.93977, E 1.60778, Parcheggio
Rocamadour:  N 44.79995, E 1.61556, Parcheggio
Sarlat la Caneda:  N 44.88277, E 1.21265, 7€ CS, Parcheggio a 1 km centro
Tursac:  44°58'48.4" 1°03'15.2"
Collonges la Rouge: h 1,10 - km 64 - N 45.05802,  E 1.65895 €8 CS
Salers: h 1,30 - km 98 AA N 45.14035,  E 2.49415 3€  parking N 45.13893 E 2.49607 €3
Martel/Aurillac:  h 1,30 - km 86 - N44.92991, E2.44959, CS gratuito
Aurillac/Murat: h 0,50 - km 49 - N 45.10930, E 2.86921, CS gratuito
Murat/Blesle: h 0,40 - km 43, area sosta all’inizio del paese, segnalata, gratuita
Blesle/Lavaudieu: h 0,35 - km 31 - N 45.26418,  E 3.45922, Parcheggio
Castello di Murol: AA al lago N 45.57157,  E 2.92959, €10
Lavaudieu/Riom:  h 1,15 - km 90   N 45.89458,  E 3.12475, gratuita, CS, acqua 2€
Thiers:                 Parking città alta - N 45.85670, E 3.54428, gratuita
                            Parking città bassa - N 45.84985, E 3.54085, gratuita
Riom/Charroux: h 0,40 - km 40 - N 46.18337, E 3.16387
Montlucon: AA   N 46.35507, E 2.58613, acqua 5€
                  AA   N 46.33469, E 2.55855, CS, acqua 5€
                  Park N 46.33792, E 2.63386,  3 km dal centro
Charroux/Herisson:  h 1 - km 63, sosta lungo il fiume
Bourbon: AA N 46.58350, E 3.06624, gratuita
Moulins:  AA N 46.55858, E 3.32482, sosta €2,40, acqua 2€
Herisson/ Bourg en Bresse:  h 3 - km 228  - N 46.19842, E 5.23747, Parcheggio
Bourg en Bresse/Ginevra /Como: h 8 - km 540  
 
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