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Cascate Del Reno, Foresta Nera E Dolomiti

Agosto 2011: Tour Svizzera Cascate del Reno - Germania Foresta Nera con puntatina in Francia - rientro in Germania - Dolomiti passando dall'Austria.

Pubblicato da BobbyJames007 il 19/08/17

Germania: Cascate del Reno, Foresta Nera - Italia: Dolomiti
Periodo viaggio 03/08/11 il 20/08/11

AGOSTO 2011
 
Mercoledì 03
Termino di lavorare alle h. 14,00, quindi a casa per le ultime faccende e via alle h. 16,30 parto da “Osnago”e vado da Nunzio. (Il camper era già pronto da ben 2 gg)
Alle h. 18,30 lasciamo “Concorezzo” direzione Svizzera.
Strada facendo sento la collega Lisa (che è in Hotel ed ha la possibilità di consultare internet) per informazioni in merito i costi di transito per la “Svizzera”; sia per la vignetta autostradale che per il San Gottardo. La collega mi dice che il tunnel del San Gottardo costa €46,40, mentre la vignetta €38,00 (mica male solo per attraversare la Svizzera ed entrare in Germania).
Si decide quindi di procedere per la statale. Impieghiamo ben 4 ore per percorrere 150 km. circa lungo le strade Svizzere. Bei paesaggi, ma non abbiamo 2 mesi di vacanze!
Ci fermiamo per una fugace cena e poi via verso il passo…e piove piove piove.
Ad Airolo” ci fermiamo per la notte (ultimo paesino prima del tunnel del San Gottardo); dopo una serie di parcheggi riservati, ne troviamo uno stranamente vuoto, ampio, in piano e vicino alla stazione Ferroviaria; è proprio quello che fa per noi J ed essendo più di 6 ore che viaggiamo ( è la una del mattino) decidiamo di fermarci.
Km percorsi: 210
 
Giovedì 04
Delle voci mi svegliano .E'  Nunzio che parla con qualcuno…ma non realizzo subito…ad un certo punto “toc toc toc” alla porta…un Militare ci esorta, con garbo ma fermezza militare, a lasciare immediatamente il parcheggio in quanto parcheggio militare svizzero! Ops…non ce n’eravamo accorti…eppure guardando con calma alla luce del sole c’era un cartello bello grande che nessuno di noi aveva notato la sera prima…ma eravamo cosi stanchi!
Comunque sia sono le h. 07,30 ed in pigiama con tutto il camper sotto sopra ovviamente ci spostiamo seduta stante e ci dirigiamo verso la Posta. Qui parcheggio postale/stazione facciamo colazione, Nunzio la spesa (in Svizzera mi sembra logico acquistare il Caffè Lavazza Oro e la Pasta Barilla!!! Lascio immaginare cosa ha speso!!! Oh Nunzio cosa combini?!)…Comunque sia lungo il suo shopping si ferma a chiedere info in merito a come e dove pagare il Tunnel del San Gottardo…..e cosa scopre…sembra che il tunnel sia gratuito. Vado in posta per informarmi meglio ed è proprio così! Quindi, dopo aver pensato alla cara ed “afferratissima collega aquila”, ed al tempo perso…..lo dico sempre io: se vuoi che un lavoro sia ben fatto, lo devi fare da te senza delegare J, paghiamo la vignetta per l’autostrada (€38,00 cad).
Alle h. 09,45 partiamo e ci dirigiamo verso “Schaffhausen”  ….Il tunnel del San Gottardo, mi mette un po’ ansia, combinazione appena entri la radio aggancia la trasmissione automatica del Tunnel che ti avvisa quando e dove ci sono i buncher, le porte per l’emergenza e tutto questo in varie lingue…mi vennero in mente i campi di concentramento. Finalmente usciamo la lungo Tunnel che comunque ci ha permesso di guadagnare un bel po’ di tempo, ed a Nunzio viene l’idea di discendere un fiume li vicino…”la Mussa”. Chiaramente lasciamo la nostra strada delle cascate e via a cercare l’imbarco e sbarco di codesto fiume J. Fortunatamente incontriamo una squadra di tedeschi che scendevano un tratto di II° – III° grado di fiume, chiediamo info, ma prima di imbarcarci andiamo a vedere a monte il tratto di IV° – V°- VI° ed Impraticabile.
A Nunzio balena la voglia di scendere questi ultimi tratti, io lo ascolto come da Fido scudiero, lo lascio parlare, indica i passaggi obbligati, i salti, dove fare attenzione, la turbolenza dell’acqua, le morte obbligate da prendere ecc, ecc…ed alla fine (dopo una bella camminata di esplorazione) gli dico che se vuole gli faccio volentieri sicura, ma non mi sogno nemmeno di mettere il kayak in acqua, l’avrò deluso?!
Quindi ritorniamo sui nostri passi, riprendiamo i camper e ci spostiamo sul tratto di II° – III°, dove incontriamo di nuovo i tedeschi di prima. E per nostra fortuna direi proprio!
Poiché ci hanno fatto sbarcare prima del laghetto evitando lo sbarramento pericolosissimo, e dove la Lilli ci attendeva per il recupero. Sarebbe stato impossibile scavalcare la diga artificiale!
I tedeschi ci diedero quindi un passaggio verso il laghetto, ma strada facendo incrociammo la Lilli, la quale si rese conto che non avremmo mai potuto raggiungere il lago e stava appunto tornando indietro a cercarci. Grande Lilli J.
La Mussa è un fiume ondoso, con corrente a spinta veloce, acqua bella fredda, un campo slalom naturale a circa metà percorso, e la seguente spiegazione è merito di Nunzio:
Riporto quindi testuali parole:
Imbarco: Appena a Monte dell’abitato di Muotathal e 400m a valle dello sbarramento impraticabile di 6m seguito da altri sbarramenti più piccoli ( questo è il tratto di V°- VI° da me sopra indicato). L’imbarco si riconosce perché è un piccolo affluente che proviene da dx e dopo circa 100m si immette nella Nuota.
N    46° 58° 422’ - EO  08° 46. 668’
Sbarco: a Muota, a quota 564 m sul livello del mare, precisamente località Hesigens Muehlestuden
N    46° 59. 483’ - EO 08° 45. 311’
Attenzione perché dopo lo sbarco c’è uno sbarramento molto pericoloso; quindi non è possibile raggiungere il laghetto di Gruenenwald.
Distanza 7,6 km.
Torrente freddo in una bella valle aperta, discesa veloce con qualche rapida di III°. Per il resto discesa tranquilla di II°. 3 o 4 sono le rapide che presentano una difficoltà di III° riconoscibili dai grossi massi che emergono dall’acqua.
Fine Report di Nunzio.
 
Bella discesa, bella giornata, ed allo sbarco pausa pranzo, merenda…sono già le h. 15,30. Stendiamo l’attrezzatura, pranziamo, ci riposiamo e scopriamo che i servizi del ristorante vicino (ristorante chiuso) sono aperti. Questo significa: doccia, barba, lavaggio del bucato, e via così…ripartiamo quindi verso la nostra meta “Schaffhausen” ovviamente via autostrada…ormai abbiamo la vignetta.
Arriviamo alle famigerate “Cascate del Reno” verso le h. 18,30, la luce è ancora buona, e dopo aver trovato un parcheggio gratuito (dalle 18,00 alle 08,00 frei), ci addentriamo lungo la passeggiata che fa da cornice alle cascate stesse…che dire…semplicemente Meraviglioso vedere le cascate al tramonto ed a seguire con l’imbrunire che scattano in automatico gli effetti speciali di luce, non ha eguali!
Dopo esserci immersi in questa magica atmosfera, facciamo ritorno ai camper…la pancia comincia a brontolare,…ma prima ci spostiamo di 100m, poiché troviamo un parcheggio migliore…e qui finalmente si cena! Sono le h. 22,30, stanchi ma contenti della bella ed intensa giornata.
Km percorsi: 234
 
Venerdì 05
Alle h. 06,30 mi sveglio a causa del vociare vicino ai camper, ovviamente il pensiero corre al giorno precedente ed ai militari, ed invece no; alcuni operai stavano montando gli stand per il mercato J
Ormai sveglio, colazione e con Nunzio facciamo un po’ il punto della situazione Tour aggiornandolo…come dice lui “Vedimmo Facimmo”…più o meno scritto così...nel senso che il tuor era pianificato, ma a nostro piacimento lo andiamo a modificare cammin facendo (come il fiume disceso ieri).
Alle h. 08,30 partiamo e ci dirigiamo verso la sponda opposta delle cascate per poterle vedere da un'altra angolazione. Qui scopriamo un ampio parcheggio gratuito ed alberato con N camper in sosta. Bravi bravi J. Il percorso delle cascate è a pagamento (Franchi 5,00  - €4,40 ), ma essendo l’ufficio ancora chiuso, tutto il percorso è aperto ed i tornelli accessibili, quindi…si entra a sbaffo degli svizzeri J. Spettacolo!!!
Siamo proprio a ridosso delle cascate, un percorso ci porta proprio a toccarle con mano, qui le fotografie la fanno da padrona, anche se non renderanno la magnificenza del salto di ben 23 metri di altezza. Ritorniamo quindi sui nostri passi uscendo da dove siamo entrati e questa volta saltando i tornelli che nel frattempo avevano cominciato a lavorare.
Via, lasciamo la Svizzera per dirigersi verso“Germania Località Foresta Nera Der Scharzwald”.
Alla dogana veniamo bloccati per controllo documenti e non essendo ancora ricercati, dopo i vari controlli ci lasciano andare. Una volta in Germania, facciamo il pieno di carburante, la spesa al supermercato, carico di acqua, (in Germania i prezzi sono decisamente più ridotti rispetto Italia Francia e Svizzera), e ci dirigiamo verso il nostro obiettivo.
Attraversiamo la Foresta Nera percorrendo una bella strada asfaltata, ai margini della stessa c’è foresta ed ancora foresta nella quale si diramano una serie di sentieri in terra battuta. Guidiamo verso l’interno in direzione dei laghetti, il “Schluchsee” e qui ci si ferma per pranzo e riposino. Alle h. 16,00 partiamo per “Todtnau”, dove Vale, Nunzio ed io impegnamo ben 09,00 Euro per una vertiginosa discesa in Fun-Bob. Todtanau è decisamente un borgo ridente, ma il Fun-Bob non ha paragoni J. Ci spostiamo per raggiungere “il lago di Titisee”, c’è un violento temporale in aggiunta a delle strade chiuse per lavori, ma ciò nonostante arriviamo al parcheggio in riva al laghetto. Piove piove piove a dirotto, si riesce a fare nulla quindi decidiamo di spostarci a “Friburgo”. Qui troviamo parcheggio abbastanza in zona centrale, ma dopo poco ci tocca spostarci; un tizio stava prendendo nota dei numeri di targa…eravamo in parcheggio riservati ai condomini. Ci tocca spostarci e trovato uno adatto cena e pernotto.
Km percorsi: 180
 
Sabato 06
Sveglia, colazione ed alle h. 09,30 partenza.
Siamo a circa 600 metri dal centro, Nunzio ed io pensavamo di lasciare fermi i camper e raggiungere il centro a piedi e mettere Valeria in bici, ma giustamente Valeria fa notare il fatto che ci sono altri parcheggi vicino al centro, quindi visto che bisogna comunque pagare la sosta, tanto vale avvicinarsi. Come darle torto?!
Troviamo un parcheggio ad €1,60/h. vicino al centro storico. Investiamo ben €5 di parcheggio e via alla scoperta di Friburgo. Mi lancio con il mio “Tedesco” per chiedere info e mi compiaccio nel riuscire a capire, non tutto ma il contesto si.
Friburgo è proprio carina, un centro storico ampio e completamente pedonale. Nella piazza del Duomo (Gotico ovviamente) si estende un mercato locale, sono le h. 11,00 del mattino e qui Valeria ed io ci lanciamo su panino con wurstel cipolla e senape: Bonoooooo….
Fra le viuzze di Friburgo perdiamo Lilli e Valeria che sono più interessate ad entrare ed uscire dai negozi che girare, ma all’ora convenuta, le h. 13,00, ci si ritrova tutti ai camper.
Lasciamo la cittadella per la volta di “Colmar” in Alsazia (Francia). Nunzio ha appetito famelico, quindi il “Navigator Nunz Man” ci porta ad una cava e qui sosta pranzo e sistemazione mezzi. L’incredibile vuole anche pescare, si arma di canna, mitraglia ed altri mezzi,…..ma torna a testa bassa e senza pesci L. La sosta è molto lunga, e dopo circa 2 ore ripartiamo per Colmar.
Lasciamo quindi la Germania per addentrarci in Francia alla scoperta della nuova cittadina da visitare. “Colmar” è una tipica cittadina Alsazziana tra il Reno e le alture dei Vosgi. Trovato parcheggio in centro, e l’ufficio informazioni per la mappa cittadina, ci inoltriamo nella stessa. Le antiche case di legno e pietra ci colpiscono per le facciate riccamente decorate, e poi la cattedrale gotica e gli splendidi quartieri delle corporazioni medioevali come la piccola Venezia (dove sui canali pensavamo di montare un tavolino e fare cena J), i quartieri dei Tanneurs, i conciatori di pelle, i pescatori, ecc. Proprio una splendida bomboniera tutta da scoprire. Qui una crèpe alla cannella non poteva certo mancare.
Anche l’Incredibile fa acquisti: Un nuovo marsupio a tracolla…che trendy di uomo!
Dopo circa 2 ore e mezzo di visita inizia a piovere e cosi decidiamo di lasciare questa perla di angolo Alsazziano e dirigerci per “Strasburgo” la Capitale Europea del parlamento.
50 km a nord di Colmar ricca di canali ci appare proprio un bel posto. E’ quasi buio e troviamo parcheggio nell’area dell’Università, poco distante dal centro e nel fare manovra Bobby indietreggia così velocemente che i sensori non hanno il tempo di avvisare del paletto metallico e si sente “scrasch”!!!. Investito il paletto che delimita il marciapiede ed ovviamente rottura dei sensori, dei supporti, piegato i porta bici….Bisogna fare attenzione caro Bobby! Hai voluto i sensori, usali! Piove, piove, piove, ma decidiamo di visitare Strasburgo by night.
Lilli e Nunz hanno dei disaccordi cosi uomini da una parte e donne dall’altra…peccato!
Sotto la pioggia incalzante ci dirigiamo verso il centro, la cattedrale e strada facendo scopriamo piccoli e suggestivi angolini lungo i canali, tutti impreziositi da lucine che accompagnate dal riverbero dell’acqua ci appaiono ancora più interessanti …tutti da fotografare. Camminiamo verso la cattedrale, anch’essa ben illuminata e nel preparare le macchine fotografiche ….ecco che tutto si spegne; Nunz ed io ci guardiamo in faccia e dispiaciuti come pulcini bagnati (dopo poco lo saremmo stati veramente), ...ma come si suol dire, quando si chiude una porta, poco dopo si apre un portone…e cosi magicamente una soave e melodica musica classica inizia ad immergersi nell’aria e piano piano, a suon di musica, la cattedrale prende vita con luci e suoni che si accompagnano e si miscelano in uno spettacolo davvero singolare. Proprio a 100 metri da noi, fronte la cattedrale è iniziato lo spettacolo “suoni e luci”. Sotto gli ombrelli ci godiamo parte dello stesso ed il pensiero è rivolto alle donne, sperando che anch’esse abbiano la nostra stessa fortuna di essere al posto giusto al momento giusto.
Dopo un po’, lasciamo la piazza principale e ci inoltriamo per il centro fra viette e localini con giardini, brasserie, angoli pittoreschi. La pioggia incalza sempre più e finalmente troviamo uno stand che vende panini tutt’altro che freschi, con pietanze belle colorate….qui ci areniamo ed essendo tutto molto caro, nostro malgrado decidiamo di sfamarci ingurgitando uno di questi panini L. Nunzio un trancio di pizza che sembrava finta ed io una crèpe salata…ma il buono è tutto un’altra cosa; ce la siamo cavata con €8,50! La pioggia è comunque la protagonista indiscussa della serata, prima fitta fitta, poi a scrosci con vento forte, ed ora a carattere direi…dirompente con raffiche e sotto gli ombrelli ci dirigiamo ai camper. Arriviamo in condizioni pietose: acqua nelle scarpe, jeans marci, mutande bagnate, ombrelli traforati. Nunzio più fortunato aveva un ombrello gigante, io uno classico e decisi di sostituirlo con uno più grande appena arrivato a casa. E’ stata comunque una bella serata.
La pioggia è sempre più violenta da riuscire a far muovere i camper, mi cambio, una birra e vado sotto al caldo e morbido sacco a pelo; la pioggia funge da ninna nanna e piano piano Morfeo appare...
Km percorsi: 145

Domenica 07
Alle h. 07,30 la pioggia funge da sveglia, quindi colazione e verso le h. 09,00 tour di Strasburgo. Finalmente cessa di piovere e questo ci permette di goderci la città sotto un’ottica decisamente diversa. La cattedrale ha sempre un fascino maestoso, ma mai come la sera precedente, lungo i canali i battelli conducono i turisti alla scoperta della città fluviale, le viuzze pittoresche con case tipiche alsaziane come Colmar, angolini deliziosi, la piccola Parigi con canali che si intersecano fra loro, i ponti girevoli, le chiuse che permettono ai battelli di entrare nel cuore della città; è tutto proprio bellino, e si cammina…si cammina…si cammina. Ovviamente non potevamo farci mancare la sede del parlamento Europeo, visitina interna, foto di rito e via …lasciamo la Francia per ritornare in Germania e terminare il tour della Foresta Nera (lo stiamo facendo in senso orario). Il nostro obiettivo è ora “Gengenbach”, una pittoresca cittadina con un centro storico carinissimo e qui acquisto una buonissima fetta di torta ai frutti di bosco. Questa è la cittadina che si trasforma in calendario dell’avvento nei giorni di Natale. Visita ai giardini, agli animali e Nunz non si sente molto bene, fa ritorno ai camper…sarà la pizza di plastica di ieri?
Lasciamo il bellissimo borgo per un nuovo obiettivo “ Gutach”, cittadina che prende il nome dal famoso fiume il Gutach appunto. Questa è assolutamente da non perdere! Per soli €7,00 entriamo in una realtà remota, un museo all’aperto ci accoglie con tipiche case e fattorie della foresta nera di un tempo che fu. Alcune con tetti di paglia, altre di legno, costumi ed artigianato locali di un tempo, case del XVI secolo etc….un parco museo itinerante e vivo all’aperto. Siamo riamasti per circa 1 ora e mezzo, avremmo potuto restare di più ma alle h. 19,00 chiudono i battenti. E nonostante ciò Nunz ed io siamo rimasti chiusi all’interno e cercando un uscita uno dei guardiani ci ha un po’ indicando l’orario di chiusura…ma ci ha fatto uscire con garbo e fermezza tedesca J. L’Incredibile ancora non è in forma, sembra un cocker con le orecchie basse, non è da lui essere così mogio mogio, povero lui! Ci spostiamo in direzione “Triberg” , cuore della foresta nera,  patria indiscussa degli orologi a cucù, e con le cascate più alte della Germania (160 m di altezza) Arriviamo verso le h. 20,30, cerchiamo parcheggio, quindi cena e pernotto.
Km percorsi: 94
 
Lunedì 08
Oggi Triberg: sveglia sotto l’acqua, che per fortuna smette, lasciamo i camper al posteggio per ben 06,00 Euro ed iniziamo con il tour. Prima tappa ufficio informazioni, quindi le cascate, il museo della foresta nera, a seguire negozi, la casa del cucu più grande del mondo e spesa al supermercato. Le cascate sono molto turistiche, non ci impressionano come quelle del Reno, un dedalo di piattaforme e percorsi si intrecciamo lungo le stesse. Gli scoiattoli sono i principali abitanti, ma non siamo fortunati nel vederli; il museo anch’esso merita! All’interno c’è un bar dove ho gustato la famosa Torta della Foresta Nera la “Schwarzwaeldekirck torte”...
Ingredienti:
  •  80 gr di farina addizionata col lievito
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 4 uova (tuorli ed albumi separati)
  • 130 g di zucchero semolato
  • 60 ml di Kirsch (ciliegie)
  • 880 ml di panna montata
  • 250 g di cioccolato fondente
  • 700 g di ciliegie duroni (fresche o sotto spirito)
  • ciliege al maraschino per decorare
  • zuccchero a velo q.b
  • burro q.b.
Una bomba calorica, una fetta alta circa 15 centimetri, larga 20 che riempiva tutto il piatto, ripiena di ciliegie, panna, scaglie di cioccolato,…ovviamente con un thè alla frutta. Ovvio che questo fu il mio pranzo.
Al parcheggio del supermercato pausa per pranzo dei Nunz, ed io avendo ancora il piccolo peso della tortina ne approfitto per proseguire con il report, sistemare e riposare.
Questa mattina abbiamo camminato dalle h. 10,00 alle h.14,30. Ora sono le h. 15,15 e piove piove piove L Siamo senza acqua nei serbatoi ed anche le taniche per quella potabile sono un po’ a terra, urgono rifornimenti!!! Finisce di piovere e ci spostiamo per veder un’altra casa con incorporato il cucu più grande del mondo. Costa €1,20 per pax, facciamo foto dall’esterno e via verso le  “Foci del Danubio”. Arriviamo al parcheggio dove la strada termina ed inizia il percorso sterrato…ma rinunciamo! Piove troppo L
Lasciamo quindi la magica foresta nera e ci dirigiamo verso il “Lago di Costanza”. Strada facendo riusciamo a scaricare le acque grigie, nere, fare il pieno di quelle chiare e carburante. Arriviamo all’inizio del lago, a “Sipplingen”, siamo in alta Svevia sempre in Germania e troviamo un parcheggio gratuito dalle h. 19,00 alle 09,00 proprio fronte lago. Qui ci ferma per cena e pernotto. Il freddo è pungente, il vento forte, il lago increspato…siamo tutti un po’ stanchi.
Km percorsi: 130
 
Martedì 09
Ci svegliamo con forte vento e pioggia, pensavamo di restare uno o due giorni al lago, ma con queste condizioni atmosferiche non è proprio il caso. Alle h. 10,00 partiamo verso “l’Austria” per rientrare in “Italia”.
Lungo la strada ci fermiamo a visitare il “Fiume Oetz”, il suo “Orrido” è lungo ed impetuoso. Non c’è tempo per discenderne un tratto, oggi la tappa è lunga e dopo la passeggiata lungo l’orrido proseguiamo verso l’Italia. Arriviamo in “Val Aurina”(dolomiti) alle h. 21,00.
Parcheggiamo nel parcheggio della scuola, cena e pernotto. Oggi grandi spese!
Km percorsi: 403

Mercoledì 10:
Colazione e via verso l’ufficio Informazioni per info in merito campeggi, cartine con percorsi, sentieri etc…In valle Aurina non ci sono campeggi, bisogna scendere a Brunico ed andare in Val Anterselva”. Qui ci sono due campeggi ed i Nunz decidono di pernottare in uno. Lilli e Valeria necessitano di un campeggio per lavare bene i capelli. Costo Euro 33,00 camper e due persone. Io proseguo verso il laghetto dove mi fermo per il pranzo e bucato. Nel frattempo arrivano Cinzia, Mauro e Nocciola ed anch’essi sostano in campeggio. Nel pomeriggio mi sposto verso il paese fermandomi al parcheggio dove partono i sentieri per le cascate.
Alle h. 15,30 i tre Mauro, Nunzio e Bobby partono per un tour in bici verso il lago. Circumnavigazione dello stesso, poi Bobby rientra, mentre Mauro e Nunzio raggiungono il passo e quindi il confine Austriaco. Qui i parcheggi sono tutti vietati per sostare di notte con i camper, quindi mi metto alla ricerca di un area sosta, trovando una rientranza in piano verso fine paese. Sperando di fare una bella doccia calda…scopro che il boiler non funziona…doccia fredda di rigore!
Siamo ad “Anterselva”, in montagna a circa 1.640 mt., la temperatura è bella freschina ...bisogna accendere la stufa.
Finalmente il tiepore della stufa e la tisana calda iniziano a fare effetto e riesco a riscaldarmi. Domani si parte presto per un trek a piedi.
Km percorsi: 56

Giovedì 11
Sveglia alle h. 06,00, colazione e partenza alle 07,00 per “la Forcella di Anterselva”.
Percorso impegnativo, Cinzia, Mauro, Nunzio e Bobby partono mentre Lilli e Valeria restano in campeggio. Finalmente sole J, cielo terso, aria fresca, clima ottimale per una camminata. Dopo circa 2 ore arriviamo a metri 2.300 in quota e qui pausa e relax. A me inizia a girare la testa, il respiro è affannoso e veloce, la tachicardia incalza (soffro di problemi di altezza, sarà per questo motivo che sono così basso?) quindi decido di fermarmi.
Gli altri proseguono per altri 40 minuti, io li attendo.  
Impieghiamo altre 2 ore per il ritorno, qui ci separiamo, Mauro non rientra con noi poichè vorrebbe raggiungere il ghiacciaio. Cinzia Nunzio e Bobby iniziano il rientro ed imboccano un altro sentiero che porta alle cascate…carine…ed arrivati finalmente alla base, scopriamo che Mauro era già li ad attenderci…ma cosa ha ai piedi? Le ali di Mercurio?
Al campeggio ne approfittiamo per scarico e carico acque e via verso Brunico e ci dirigiamo in Valle Aurina e Valle Tures”. A “Campo di Tures” sosta per pranzo,  riposo e spesa, poi ci spostiamo in fondo alla Valle Aurina presso il campo sportivo di “Predoi”. Si decide di fare cena tirolese, cosi Mauro Nunz ed io andiamo in cerca di un ristorante tipico, ma come per i negozi anche i ristoranti chiudono prestissimo, non sono nemmeno le h. 20,00, molti sono già chiusi e non prendono più clienti, finalmente ne troviamo uno che ci propone cena tipica, ma bisogna andarci molto in fretta. Ritorniamo ai camper a prendere le donne e via al ristorante: canederli, carne locale, birra €20,00 cad. Ottima cena, in locale tipico, h. 22,30 ritorno ai camper, pernottamento al campo sportivo.
Km percorsi 79
 
Venerdì 12
Lasciamo la Valle Aurina per discendere un tratto di fiume per l’appunto “l’Aurino”. Nunzio ed io ci rechiamo ad una scuola rafting per avere info in merito imbarchi, sbarchi, salti, sbarramenti etc…
Infine Imbarco a Lutago e sbarco poco prima del paese di Campo di Tures in val di Tures. 3 km di fiume di II° – III° con rapide di IV° sul finale. Fiume di volume con corrente che spinge forte alternato a dei laghetti con possibilità di bagno ed esercizi…e qui l’Incredibile vuole giocare e sfidare un rullo…e….e…il rullo vince. Nunz a bagno ed io recupero il materiale. L’Incredibile è a bagno…incredibile!
Ma non era in forma, dai, poverino JL.
Dopo la discesa, pausa pranzo ed alle h. 16,00 partiamo per visitare le “Cascate di Riva”…..ma che belle!!!, decisamente più importanti e maestose rispetto a quelle di Triberg.
Cascate che poi abbiamo saputo da ragazzi di Merano che sono state discese anche in kayak, sia l’ultimo salto che i precedenti.
Alla sera ritorniamo a “Lutago” perché c’è la festa tirolese in paese. Cena tirolese alla festa: frittella ripiena di ricotta e patate, frittella ripiena di spinaci e formaggio, canederli con gulash, patatine fritte, 3 birre €20,00
Per il pernotto ritorniamo al parcheggio alle falde delle cascate in mezzo alla pineta a 1.450 m d’altezza.
Km percorsi 43
 
Sabato 13
Oggi gran pedalata! Lasciamo i camper parcheggiati in pineta. Mauro Nunz ed io partiamo con le bici alle h. 10,15 per raggiungere “Riva di Tures” a 1.595 m.
Sono solo 11 km ma di fatica pura e salita vertiginosa. Ad un certo punto dico loro di proseguire (non riesco a tenere il loro passo, ed inoltre non ho una bici spaziale come la loro), io avanzo piano piano. Ad un tornante vicino al fiume mi fermo per riposare, mangiare e qui incontro i ragazzi di Merano, 3 kayakers i quali mi confermano che parte del loro gruppo hanno disceso le cascate di Riva. Riprendo la salitona e piano piano arrivo a Riva. Qui chiamo Nunz, il quale incredulo, mi dice di prendere il sentiero dietro la chiesa e raggiungerli ad un rifugio. La strada è sterrata e costeggia il fiume, proprio un bel percorso in una vallata molto ampia. Finalmente li raggiungo e dicono di essere arrivati da solo 10 minuti…Uhm, i conti non tornano, impossibile che gli abbia dato solamente cosi poco distacco. Quindi sicuramente anche loro si sono fermati strada facendo, non c’è altra spiegazione! Al rifugio ci diamo il cambio, loro hanno già riposato e mangiato quindi riprendono il sentiero, io sono sudatissimo, mi cambio e mi godo un ottimo trancio di strudel caldo con panna e due tazze di thè alla frutta, €7,50.
Comincia a piovere…sentivo la mancanza. Resto al rifugio ed attendo che smette, fortunatamente è solo un temporale, poi riprendo la bici e ritorno ai camper; arrivo alle h. 13,15 ben 3 ore di bici per fare solamente 15 km di andata! Il ritorno è più veloce. Totale 30 km in bici.  Poco dopo arrivano anche Mauro e Nunz, loro con qualche km in più percorsi.
Nunz mi sistema i freni, cambio e sella della bici, poi le donne mi chiedono di fare un pò di Tai chi ; così facciamo i 5 esercizi di rilascio, i famosi “ Five Loosening  Exercises del Mestro Huang Decidiamo di spostare i camper e di andare proprio a Riva all’area parcheggio. Costo parcheggio €3,00 alla giornata.
Km percorsi: 15
 
Domenica 14
Oggi giornatona, dal parcheggio di Riva, alle h. 10,30 partiamo per una camminata con obiettivo le cascate (sentiero N° 8), poi Nunzio ci lascia per tornare da Lilli e Vale (in seguito scoprimmo che ando’ in canoa) e cosi Cinzia Mauro Bobby e Nocciola proseguono lungo il sentiero e cammina cammina arriviamo si alle cascate, ma decidiamo di proseguire fino al “Rifugio Roma”. Arriviamo verso le h. 13,30, ben 3 ore di camminata, quindi sosta per meritato pranzo e riposo alle falde del ghiacciaio. Verso le h. 15,15 ritorniamo con passo veloce ai camper in compagnia di una coppia con due cani labrador, i quali ad ogni pozza d’acqua dovevano assolutamente “pucciare le zampe” J. Dopo doccia e sistemazione camper decidiamo di lasciare la vallata e di spostarci in                “Valle dei Molini”. Arriviamo quindi a “Selva dei Molini”, breve visita ad una festa organizzata dai pompieri con canti locali e musica tirolese, e ci spostiamo al parcheggio del laghetto. Qui cena e pernotto…ed ovviamente piove! Km percorsi 22
 
Lunedì 15
Per Cinzia e Mauro è tradizione grigliare a ferragosto, ma piove piove piove ed ancora piove!!!! Restiamo quindi parcheggiati al laghetto, mattinata a sistemare i camper e piccola spesa yogurt e marmellata, quindi lettura, pranzo, riposino con sveglia all’ora del thè J. Dopo la soave bevanda calda a me sempre gradita, ci spostiamo a fine vallata a “Lappago”. Qui non ci sono parcheggi grandi per contenere i 3 camper, chiediamo quindi ad un gestore d’Hotel la possibilità di parcheggiare nel suo parcheggio…ed acconsente. Finalmente smette di piovere, qui cena e pernotto. Km. Percorsi 08
 
 
 
Martedì 16
Sveglia alle h. 06,30, colazione ed alle h. 07,30 si parte seguendo il sentiero N° 22 fino alla croce e poi il N° 27 fino al “Rifugio Porro”. Dove arriviamo alle h. 12,30 giusto per il pranzo J  5 ore di cammino in risalita in un ambiente davvero singolare. Il sentiero inizia subito ad impennarsi e poi si cammina in quota, molto impegnativo. Ci riposiamo un’ oretta circa e ritorniamo ai camper scendendo dal fronte opposto verso il “lago diga Neves” con altre 2 ore di camminata. Dal lago ci vogliono altri 40 minuti circa per arrivare ai camper. Nunzio ha i piedi a pezzi, ed io la schiena che mi duole, cosi lui ed io facciamo l’autostop per raggiungere i camper, mentre Cinzia e Mauro con le ali di mercurio ci raggiungono a piedi.
Veramente una bella giornata, ricca di emozioni, ed intensa. Al rifugio è arrivata una coppia di anziani che incutevano forza, passione per la montagna, tenerezza (si tenevano per mano). Credo abbiano 70 anni o forse più; li ho fotografati tanto erano bellini. Abbiamo visto anche un falco che tentava di prendere una marmotta….ma non ci riusci J e le marmottine che correvano giù dalla scarpata, belline proprio. Una volta ai camper, doccetta, thè caldo con biscottini e ci riportiamo al “laghetto di Selva dei Molini” dove pernottammo due notti fa. Strada facendo ci fermiamo ad un caseificio e facciamo scorta di formaggi locali…uhmmmmmmmm che boni J. Chiedo alla ragazza inoltre il permesso di fare carico di acqua al camper.
Al lago cena e pernotto. Km percorsi 08.50
 
Mercoledì 17
Oggi sveglia tardi, verso le h. 08,30 e decidiamo di discendere un fiume. Si guarda in internet con il magico telefono tutto fare di Nunz e scoviamo i vari canoa club della zona:
Taufer Jeti Adventur 329 7650088 – Ober Leckner Rafting Valle Aurina 0474 678422
Telefoniamo e ci danno il numero di uno “specialista in kayak” così lo hanno chiamato J un certo Mr. Dini 335 6929665 il quale ci dice che si può discendere un tratto dell’Aurino (che abbiamo già fatto) e poi a Nunzio viene in mente “l’Isarco” e Mr. Specialista dice che possiamo discenderlo per circa 10 km. di II° - III° di volume da “Campo di Trens” con imbarco alla stazione fino a            “Mezza Selva” al campo sportivo di “Fortezza”.
Mauro è un po’ titubante, ma riusciamo a convincerlo. Ci vogliono 95 km per arrivare nella nuova vallata…e cosi ci imbarchiamo J
Questo tratto di fiume è molto bello, fiume di II° e III° di volume con 2 sbarramenti ben visibili. Il primo si discende sia a dx che a sx, mentre il secondo bisogna proprio trasbordarlo; e quest’ultimo si trova a circa 3 km prima dello sbarco.
Sbarchiamo verso le h. 16,30 quindi pranzo e riposino e decidiamo il da farsi.
Nunzio e Mauro ripartono verso le “Dolomiti di Sesto” ed io verso casa…o meglio dai miei genitori a “Clusane sul Lago d’Iseo”. Dove trascorrerò un paio di giorni prima del rientro a casa ed inizio del lavoro Lunedì 22 L.
Ci vogliono ben 3 ore di viaggio, alle h. 19,00 parto da Mezza Selva ed arrivo a Clusane alle h.22,00. Gran sorpresa per i miei che non mi aspettavano e finalmente cena: Pizza
Fra i 10 km di fiume e le ore a guidare, sono un po’ cotto. Km percorsi 364
 
Giovedì 18 – Venerdì 19
Giornate trascorse al lago a riposare, dormire, leggere, bicicletta, e coccolato…termino anche le 330 pagine del libro su Berlino J
 
Sabato 20
Dopo colazione parto per “Osnago”. Arrivo alle h. 12,45.
Km percorsi 67….ed oggi giornata dedicata a disfare il camper, lavatrici etc…etc…..
 
Ottima vacanza in compagnia di ottimi amici.
E…mentre le foto ricordano i bei momenti trascorsi insieme…si pensa alla prossima spedizione ...Dove? Ancora non si sa, ma il Camper Bobby Wing è già pronto.

Totale km percorsi: 2.058,50
Totale giorni: 18
Totale spesa: Euro 720,32
 
Autostrada Euro 80,60 – Carburante Euro 292,80 (con ancora ½ serbatoio)
Parcheggi Euro 20,80 – Ristorante e Bar Euro 74,60 – Cibo Spesa Euro 201,46 – Vario Euro 50,06
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