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Basilicata Coast To Coast

Alla scoperta della Basilicata

Pubblicato da pg il 07/09/11


Periodo viaggio 14/08/11 il 02/09/11

 Vacanze 2011 Basilicata Coast to coast 14 agosto – 3 settembre

 

Equipaggio: Paolo ( 50 ), Marta ( 42 ), Valentina ( 9 ), Giorgia ( 7 ), Tea la pelosa meticcia ( 1 )

 
Mezzo: Mirage 5000 Alaska
 
Domenica 14 agosto
 

Partiamo da Valdagno ( Vi ) alle ore 8,30 con una splendida giornata. La meta la Basilicata, regione sconosciuta ai più e quindi secondo noi meritevole di una visita.

La prima tappa è fissata a Porto Recanati al campeggio Adriatico dove una coppia di amici in vacanza ci attende. Sistemazione camper stop ( 23 € ) in uno slargo del campeggio. Per una notte va più che bene, eventualmente Porto Recanati offre 2 aree di sosta in prossimità delle spiagge.

Serata in allegria con una ottima pepata di cozze e balli brasiliani.

Il viaggio fino a Porto Recanati ( A 4, A 14 ) tutto in autostrada si è svolto in maniera tranquilla, alcune code lungo la A 14 per lavori per la terza corsia.

 
Lunedì 15 agosto
 

Partiamo per il Gran Sasso, seconda tappa del nostro viaggio verso sud.

Autostrada A 14 e A 24, dopo il traforo del Gran Sasso uscita ad Assergi per Campo Imperatore, meravigliosa la vista del Gran Sasso lungo l'autostrada.

Usciti ad Assergi una comoda e panoramica statale ( SS. 17 ) ci porta con una rapida e piacevole salita all'albergo di Campo Imperatore a 2.130 m, meta del nostro pernotto.

Ci sistemiamo nell'ampio parcheggio dell'albergo, attualmente chiuso, con altri colleghi camperisti.

Il panorama è splendido, i prati sono infiniti, il rifugio Duca degli Abruzzi (2.388 mt.) ci fa l'occhiolino, il Corno Grande ci guarda in tutta la sua magnificenza.

Facciamo un rapido pic nic, calziamo delle comode scarpe e ci inerpichiamo lungo il ripido, ma facile sentiero che ci conduce al rifugio Duca degli Abruzzi.

Il panorama dal rifugio appaga la mezz'ora di fatica per l'ascesa. Il Corno Piccolo, il Corno Grande, Campo Pericoli sono lì a 2 passi da noi. Meraviglioso. Dal rifugio imbocchiamo un facile sentiero che ci conduce alla Sella del Corno Grande e poi riscendiamo al camper.

Passiamo una tranquillissima e freschissima notte a Campo Imperatore, unici rumori i campanacci delle mucche al pascolo.

 
Martedì 16 agosto
 

Dopo colazione riscendiamo ad Assergi, imbocchiamo l'autostrada e facciamo tappa all'Aquila ( uscita Aquila est ). Parcheggiamo nell'area di sosta di Via Stringhella, segnalata, posta ai piedi del centro storico sotto al Castello, possibilità di carico e scarico.

In pochi minuti raggiungiamo il centro storico, o meglio quello che ne è rimasto.

Le possibilità di visita sono limitate, la maggior parte della zona è transennata e vietata all'accesso. Tutti gli edifici sono puntellati, il silenzio passeggiando tra le poche vie accessibili è impressionante. Ci si rende conto della forza distruttrice del terremoto dell'aprile 2009. Proviamo tristezza e rabbia allo stesso tempo. Alcuni cani randagi fanno aumentare la malinconia.

Bellissima la perfettamente recuperata Fontana delle 99 cannelle, la si raggiunge dal centro storico passando davanti alla tristemente famosa Casa dello studente; una tappa di raccoglimento e di silenzio è obbligatoria, il luogo commuove.

Mangiamo in uno dei pochi ristoranti/pizzeria aperto.

Riprendiamo il viaggio imboccando la SS. 17 Isernia Benevento. Ottima strada, scorrevole e non trafficata, si passano delle bellissime colline verdi e boscose.

Ci fermiamo per la notte al Campeggio Oasi di Castel di Sangro ( 15 € ), che si trova nella zona dello stadio: passate le piscine si imbocca una stradina stretta e lo si trova a Dx, non è segnalato. Campeggio posto lungo il fiume Sangro, dotato di camper service, piccolo bar, lontano dal centro, posto un po' triste e sporco.

 
Mercoledì 17 agosto
 

Riprendiamo la SS. 17 che poi diverrà SS.87 fino a Benevento. A Benevento imbocchiamo l'autostrada A 16.

Facciamo tappa a Mirabella Eclano, paese con un'area di sosta e vicina area Pic Nic. Purtroppo per noi l'area di sosta è chiusa ed in completo stato di abbandono e la vicina area pic nic è trasformata in discarica. Delusi e arrabbiati proviamo a spostarci nella vicina Grottaminarda, ma l'impossibilità di parcheggiare ci fa desistere, riprendiamo l'autostrada, pranziamo presso una area di servizio. Che tristezza!

Scoraggiati puntiamo il più velocemente possibile a Melfi, dove inizia la nostra esplorazione della Basilicata.

Arriviamo nel tardo pomeriggio a Melfi, il paesaggio è splendido, dolci colline giallo oro ci circondano. Parcheggiamo nel comodo parcheggio posto dietro al Municipio all'ingresso della città. In un attimo siamo nel centro storico, ci perdiamo tra le strette vie e raggiungiamo il castello di Federico 2°. Lo visitiamo solo esternamente in quanto l'interno è utilizzato come sede museale.

La notte la passiamo nei vicini laghi di Monticchio, presso il campeggio Parco Naturale Europa ( 37 € , unica possibilità di sosta). Il campeggio sul lago è in un posto splendido, ma sporco e abbandonato a se stesso, un vero peccato, possibilità di solo carico. La strada Melfi Monticchio è molto tortuosa e stretta a causa della vegetazione aggettante sulla carreggiata, richiede una guida attenta e prudente, il paesaggio collinare del Vulture che si attraversa è magnifico.

 
Giovedì 18 agosto
 

Imbocchiamo la SS. 303 Melfi Potenza e poi la meravigliosa super strada Potenza Metaponto ( SS.407) che attraversando le belle Dolomiti Lucane e un paesaggio spettacolare ci porta in breve tempo a Matera.

A Matera non è più possibile sostare nel parcheggio del Castello, le indicazioni per il parcheggio comunale non le abbiamo viste pertanto sostiamo, su indicazione di un gentilissimo materano, lungo una via laterale nel quartiere Lanera, nelle vicinanze del Castello, a 500 mt. dal centro storico.

Pranziamo, ci riposiamo un po' e poi partiamo alla scoperta di questa città.

Il centro storico è magnifico, piazze e piazzette ben tenute e curate, piene di vita e locali ci accolgono.

Visitiamo i belvedere che ci fanno apprezzare i famosi Sassi. Ci perdiamo lungo le viuzze e le piazze del Sasso Barisano, mentre per la visita del Sasso Caveoso ci affidiamo ad una simpatica guida ( 15 € a testa gli adulti ) che di sera ci fa scoprire questa meraviglia, patrimonio dell'Unesco.

Ceniamo in una piazzetta molto caratteristica assaggiando specialità lucane.

 
Venerdì 19 agosto
 

Con la SS. 175 per Motescaglioso raggiungiamo il Metaponto per tracorrere alcuni giorni di relax al mare.

Strada molto bella che attraversa la campagna.

Tentiamo di visitare le famose Tavole Palatine, colonne greche simbolo del Metaponto, ma come altri turisti rimaniamo delusi in quanto il sito archeologico è chiuso senza nessuna spiegazione. Prendiamo la SS. 106 verso Policoro e raggiungiamo la zona delle Idrovore, dove c'è una area naturalistica del W W F. Non ci fermiamo in quanto il parcheggio è completamente sotto il sole, la giornata è molto calda, e c'è il divieto di sosta per i camper dalle 19,00 alle 7,00, inoltre la zona non ci pare particolarmente curata. Ci dirigiamo quindi a Nuova Siri Marina presso il campeggio Soleado, bel campeggio immerso in un bosco di pini ed eucalipti, fronte mare. Peccato per l'animazione del campeggio e dei 2 villaggi turistici vicini, molto rumorosa fino a tarda notte. (In stagione € 53, bassa stagione € 30).

Le indicazioni per raggiungerlo non sono molto visibili, finita la strada a 4 corsie si imbocca la prima strada a Sx per Rotondella mare.

In zona ci sono ampi parcheggi a servizio spiaggia che al momento non presentano divieti per i camper.

Nei dintorni merita una visita Rotondella, da noi non visitata, ma ci hanno riferito che il paesino merita una visita perchè da lì il panorama spazia su tutto il Golfo di Taranto.

 
Sabato 20 agosto, Domenica 21 agosto
 
Vita di campeggio, bagni di sole, nuotate e relax.

Mare molto bello, spiagge ampie e sabbiose, bella passeggiata lungomare.

 
Lunedì 22 agosto
 

Imbocchiamo la SS.653 Sinnica, seguiamo le chiare indicazioni, e raggiungiamo Tursi.

Parcheggio sotto il municipio, si raggiunge tenendo il fiume a dx e superando la deviazione per il centro storico.

Tursi, paese natale del pluricandidato al premio nobel per la letteratura Albino Pierro, merita una visita per il quartiere arroccato sulla sommità del colle detto Rabatana, antico insediamento arabo. Si raggiunge arrampicandosi lungo le strette e ripide viuzze del centro di Tursi.

La Rabatana è quasi totalmente abbandonata, la vista spazia a 360° su tutto il territorio sottostante, c'è la bella chiesa di Santa Maria Maggiore, con uno stupendo presepe scolpito nella pietra; l'opera si trova nei sotterranei della chiesa, ma non è indicata. Se la chiesa fosse chiusa si può suonare alla vicina casa dove vive Suor Celestina, custode della chiesa. Facciamo scorta di viveri e ci spostiamo per il pranzo nella vicina Craco.

Craco è un paese fantasma, evacuato negli anni 60 per una frana e completamente abbandonato negli anni 80 dopo il terremoto dell'irpina. E' famoso per essere stato set di numerosi film tra gli ultimi The passion con Mel Gibson.

Non ci sono problemi di parcheggio, volendo ci si può fermare anche per la notte, non essendoci divieti.

Notevole il panorama che si vede sia salendo al paese che riscendendo, le colline giallo oro della Basilicata si mostrano in tutto il loro splendore.

Carina la visita guida, obbligatoria per motivi di sicurezza ( € 5 a testa gli adulti ), che ci spiega il perchè dell'abbandono, la storia passata e il futuro di questo strano posto abitato solo da capre, che incuranti del pericolo brucano indisturbate tra le macerie ed i resti del paese.

Prima di lasciare Craco una simpatica vecchietta ci vende un litro d'olio lucano, fatto con le sue olive, a € 6.

Scendiamo soddisfatti della giornata il colle di Craco per raggiungere Aliano, meta della nostra tappa notturna.

Strade belle, tortuose, con i soliti rami aggettanti sulla carreggiata e le solite buche. Guida attenta e prudente.

Raggiungiamo Aliano all'imbrunire. L'area di sosta indicata sull'ultimo numero di Plain Air nell'articolo dedicato alla Basilicata non esiste. Ci sistemiamo nel comodo parcheggio del municipio, indicato (dopo il cartello Aliano girare a Dx dopo 200 mt lo si raggiunge),da cui dominiamo il paese che si sta illuminando per la notte.

Andiamo a mangiare una ottima ed economica pizza alla pizzeria Amici di Levi che si trova alla fine di Aliano, la consigliamo.

Aliano ci colpisce subito, è un paese placido, tranquillo, con le persone sedute lungo la strada che prendono i freschi della sera chiacchierando, gli ampi dirupi che la circondano sono illuminati creando un effetto di luce particolare, lungo la strada numerose sono le citazioni tratte dal libro “Cristo si è fermato ad Eboli”, di Carlo Levi, qui mandato al confino durante il periodo fascista.

 
Martedì23 agosto
 

Aliano “non è in vetta al monte, come tutti gli altri, ma in una specie di sella irregolare in mezzo a profondi burroni pittoreschi”, “scendeva e si snodava come un verme attorno all'unica strada in forte discesa”.

Così si presenta il paese la mattina e pertanto ci permettiamo di rubare la descrizione a Levi.

Scendiamo rapidamente in centro e iniziamo la visita ripercorrendo, aiutati dalle citazioni esposte sulle case, la storia del libro di Levi.

Dobbiamo attendere fino alle 10,30 , orario di apertura del centro visite per poter visitare la casa di Levi, e la pinacoteca dove sono custodite le sue opere pittoriche. ( € 4 a testa   gli adulti ). Siamo seguiti nel percorso da 2 guide che più che guide ci sembrano dei gendarmi con il compito di vigilare sui nostri movimenti ed intenzioni. Riusciamo a strappare qualche informazione alle nostre taciturne accompagnatrici e a farci una idea di come Levi abbia vissuto in questo luogo e del perchè se ne sia innamorato, tanto da chiedere di esservi sepolto.

Dopo l'interessante visita, riprendiamo il nostro camper ed imbocchiamo la statale per Alianello, strada tortuosa ed in discesa, imbocchiamo la statale 92 molto bella, che attraversa una bellissima campagna, e riprendiamo la strada sinnica 653 con obiettivo Valsinni, nostra tappa per la notte nell'area di sosta del Parco dei Crisciuni, indicata nel sopra citato articolo di Plain Air.

Fortuna vuole che una gentile signora del luogo ci informi che la strada per raggiungere il parco è molto stretta e presenta delle zone franate, inoltre la zona adibita a parcheggio e totalmente recintata è inaccessibile. Rivolgiamo gli occhi al cielo e mandiamo un silenzioso, ma intenso ringraziamento a Plain Air per le puntuali e precise informazioni pubblicate.

Il problema che si pone è dove andare a dormire. Ci viene d'aiuto l'ultimo “Speciale Qui Touring” dedicato alla Basilicata.

A San Severino Lucano, nel parco del Pollino c'è una ruota panoramica particolare, un'opera d'arte di un famoso artista tedesco che dall'alto di un colle ci permetterà di gustare con lentezza “estenuante” il bel panorama. A San Severino Plain Air ci informa dell'esistenza di un'area di sosta e di un campeggio.

Partiamo. Ripendiamo la 653 e poi seguiamo le indicazioni per il Parco nazionale del Pollino. La strada è magnifica, abbandoniamo le colline giallo oro e ci immergiamo nel verde dei boschi.

Arrivati a San Severino ennesima delusione.

L'area di sosta non esiste, possiamo dormire nel parcheggio del municipio, la zona carico scarico è in disuso, la stessa impiegata dell'APT ci sconsiglia l'utilizzo, il campeggio a Mezzana a 10 Km da San Severino è chiuso, la ruota panoramica posta in cima ad un cocuzzolo, raggiunta attraverso una strada stretta e tortuosa, è rotta a causa del vento.

Rassegnati parcheggiamo nel parcheggio del municipio. Fortuna vuole che si aggiunga per la notte un altro camper con a bordo 2 papà con 4 figli da Bari, in gita di soli uomini. Facciamo amicizia e ci convincono a salire con loro, il mattino successivo, al rifugio De Gasperi sul Pollino e da lì fare un'escursione a piedi per ammirare gli ultimi esemplari in Italia del pino loricato. Dopo uno scambio di specialità Veneto ( prosecco ) Pugliesi ( parmigiana di melanzane ) ci auguriamo la buona notte.

 
Mercoledì 24 agosto
 

Raggiungiamo Pian di Ruggio e il Rifugio A.De Gasperi (1.540 mt) attraverso una bellissima, ma tortuosa e stretta strada con le solite buche e i soliti rami sulla carreggiata. La fatica della guida è compensata dal paesaggio meraviglioso. Boschi di faggeti infiniti, prati amplissimi e la vetta del Pollino a portata di mano.

Ci sistemiamo nel parcheggio del rifugio, calziamo le nostre scarpe da ginnastica e raggiungiamo attraverso un facile sentiero il “Belvedere”. Da qui si possono vedere i famosi pini loricati e la Calabria. Pic nic in una bella radura e poi riscendiamo al rifugio.

I nostri amici baresi ripartono, mentre noi ci sistemiamo per la notte, possibilità di carico.

A sera facciamo un falò, condiviso con una simpatica coppia di anziani tedeschi muniti di Westfalia, a zonzo per l'Italia. La notte è molto buia (vediamo la via lattea!), le stelle sono magnifiche, il silenzio è impressionante, la temperatura ideale. Notte magica.

 
Giovedi 25 agosto
 

Con una ripida strada in discesa, ampia, ma con le solite buche e i soliti rami, raggiungiamo la famosa Salerno Reggio Calabria a Campotenese e ci dirigiamo a Maratea per un periodo di mare.

La Salerno Reggio si presenta caotica, sconnessa, richiede una guida attenta, e logicamente non poteva mancare la coda. Cerchiamo di evitarla uscendo a Lauria e raggiungendo Maratea attraverso strade interne. La strada fino alla superstrada del Noce è molto tortuosa e in discesa, ci mette a dura prova.

Raggiunta Maratea, una serie di divieti di circolazione per manifestazione ci conducono sulla strada che ci porta al Cristo Redentore, simbolo della cittadina, statua posta sulla vetta di un colle da cui si domina tutto il Golfo di Policastro. Parcheggiamo nello spazio dedicato ( € 4 con servizio navetta fino alla cima ).

Ci godiamo il panorama, scattiamo le immancabili foto e riscendiamo. La difficoltà di parcheggiare a Maratea ci induce a raggiungere il Camping Maratea di Castrocucco a 10 km.

Purtroppo il campeggio non accetta il componente peloso del nostro equipaggio fino al 27 agosto, e ci dirotta al Campeggio International di Praia Mare.

Delusi attraversiamo il fiume Noce ed entriamo in Calabria.

Ci sistemiamo al Campeggio International. Campeggio ben organizzato, ma frequentato da stanziali e habituè, disturbato dal passaggio del treno, e da una animazione rumorosa fino a notte fonda.

Spiaggia, raggiungibile attraversando una strada trafficata, sporca e maltenuta.

Non vediamo l'ora di ritornare in Basilicata.

Possibilità di pernottare nei parcheggi a servizio delle spiagge, privi d'ombra.

 
Venerdì 26 agosto
 
Mare e relax.
 
Sabato 27 agosto
 
Ritorniamo in Basilicata al Camping Maratea di Castrocucco.

Piazzola con erbetta fronte mare, campeggio carino e ben tenuto, accesso diretto alla spiaggia. Una vera chicca.

Possibilità di sosta nei parcheggi a servizio della spiaggia a € 5 a notte, ma non c'è ombra.

 
Domenica 28 agosto, lunedì 29 agosto, martedì 30 agosto
 

Mare, relax e baby dance. Peccato che il servizio di linea degli autobus passi per Castrocucco ma non ci torni, così per spostarsi dal campeggio e visitare meglio Maratea, o Villari, o semplicemente per andare a fare un po' di spesa bisogna spostare il camper, se non si possiede una moto o una bici. Il market del campeggio è sfornitissimo. 

 
Mercoledì 31 agosto
 

Nel tardo pomeriggio partiamo per Maratea centro. Vogliamo fermarci per comprare qualcosa da mangiare e poi visitare la cittadina con le luci della sera. Parcheggiamo in Piazza Largo del convento, zona mercato il 2° e 4° sabato del mese, non ci sono problemi per il pernotto. Nelle vicinanze c'è un supermarket, il centro storico a 2 passi.

Maratea è molto carina, propone numerose mostre è c'è un discreto via vai di turisti.

Passiamo una piacevolissima serata girando tra vicoli e vicoletti.

 
 
Giovedì 1 settembre
 

Lasciamo la costa e ci rituffiamo nell'interno della Basilicata.

Prendiamo la super strada 653 Sinnica a Lauria e puntiamo alla Puglia con tappa a Castel del monte (patrimonio mondiale Unesco), visita consigliata dagli amici pugliesi conosciuti sul Pollino.

Strade ottime e scorrevolissime fino a Gravina di Puglia, poi aumentano le curve e le buche.

Parcheggio a Castel del monte ( € 6 con navetta ) con possibilità di pernottamento e carico scarico.

Castello molto bello con vista panoramica meravigliosa sul territorio della Murgia.

Venosa è a pochi chilometri, decidiamo di ritornare in Basilicata e dormire nella città di Orazio.

Strada scorrevole e priva di traffico.

Parcheggiamo nel parcheggio del parco archeologico. Il parco è visitabile solo al mattino e quindi noi che eravamo arrivati nel tardo pomeriggio per evitare il caldo e per goderci al meglio l'anfiteatro romano e il resto dei reperti archeologici restiamo a bocca asciutta.

Venosa ci delude. Centro storico congestionato di macchine, l'unica via che attraversa il centro è stretta e aperta al traffico rendendo il passeggio impossibile. La casa di Orazio (o quella che dovrebbe essere la casa di Orazio) naturalmente è chiusa e senza indicazioni degli orari di apertura. Il castello è aperto ma è interessante solo per il museo archeologico che ospita e noi non abbiamo voglia di visitarlo. Pensiamo: se ci spostiamo un po' in alto riusciamo a vedere il parco archeologico illuminato quando arriva il buio. Sarebbe stato possibile se l'impianto di illuminazione esistente fosse stato in funzione...

 
Venerdì 2 settembre
 

Ci svegliamo di buon mattino e puntiamo il camper verso nord.

A16 e poi A14, autostrada Adriatica.

Sosta pranzo in Abruzzo, a Pineto in spiaggia, con bagno ristoratore.

Pernottiamo nelle Marche nella bellissima area di sosta di Loreto ( € 12; seguire per il centro storico e poi seguire le indicazioni).

Visitiamo la Basilica dedicata alla Madonna di Loreto, e poi pizza di chiusura delle vacanze 2011 con vista sulla Basilica.

 
Sabato 3 settembre
 

Riprendiamo l'autostrada e ci dirigiamo a casa. Traffico intenso fino a Bologna per lavori.

Nel primo pomeriggio parcheggiamo il camper sotto casa.
 
Conclusioni
 

La Basilicata ci ha affascinato, il suo territorio è molto vario e presenta degli scorci paesaggistici molto belli ed interessanti. Le strade sono, purtroppo, mal tenute, molte le buche e i restringimenti della carreggiata dovuti alla vegetazione rigogliosa, in compenso il traffico è inesistente, non ci sono difficoltà per i nostri mezzi. Spesso lungo le strade ci sono rifiuti abbandonati, la raccolta differenziata quasi non esiste e dove esiste non viene praticata. Sembra non ci sia un'idea di cosa sia la manutenzione della cosa pubblica e la sua pulizia. Pochissimi fiori o abbellimenti in paesini che se fossero puliti e un po' curati sarebbero dei gioiellini. Spesso abbiamo trovato cani randagi.

Tutte le persone che abbiamo incontrato sono state molto ospitali e cordiali.

La sbandierata Basilicata regione amica dei camper è tale solo perchè non ci sono divieti per i nostri mezzi, ma strutture specifiche o aree di sosta camper non ne abbiamo trovate. Il prezzo dei campeggi rispetto a ciò che offrono è esagerato.

Durante tutto il viaggio ci ha accompagnato la lettura di “Cristo si è fermato a Eboli” ma anche di altri scrittori lucani: Rocco Scotellaro, Mariolina Venezia, Leonardo Sinisgalli, Mario Trufelli e Albino Pierro. Ci sono stati molto utili per immergerci nella cultura di questa terra e per apprezzarla anche con le sue debolezze.

 
 
 
 
 

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